Archive for the ‘Uncategorized’ Category

United for the Bus

Thursday, June 17th, 2010

Brùm brùm, tutti in macchina a scorrazzare per la città! Magari di notte, magari quando nel corpo circolano sostanze poco compatibili con la guida. Magari.
Perché l’unica alternativa, una roba chiamata servizio di trasporti pubblici, non è certa. Alcuni di voi lo sanno, altri no e per questi ultimi ricordiamo che a Bologna esistono una serie di locali (Estragon, Kindergarten, Scalo San Donato, Covo, Sottotetto, Locomotiv e Link) che concentrano la maggior parte delle attività aggreganti e socializzanti di noi giovani….vabbè, di voi giovani. E ricordiamo che buona parte di questi si concentra in un’unica località, Casa del Diavolo, dagli indigeni chiamata anche Ca’ di Baluzzi. Effetto del furioso decentramento di locali e centri sociali che prima erano raggiungibili in bicicletta e adesso è persino difficile arrivarci in motorino. Grazie, bel modo di far socializzare la gente! E infatti l’anno scorso, questi locali hanno deciso di tassarsi e garantire ai loro frequentatori un servizio di navetta notturna, gratuita. L’esperimento è stato apprezzato (e ti credo!) e vorrebbero ripeterlo anche la prossima stagione.
Intanto l’ATC pare tacere e non considerare che ci farebbe una bellissima figura se si sforzasse un poco di assecondare il desiderio di trasporto pubblico, anche di notte, di chi vive in questa città e non ha l’auto o amici con l’auto e se vuole andare a un concerto o a ballare o vedere degli altri esemplari di esseri umani più o meno coetanei, deve organizzare per tempo la trasferta o al peggio, rinunciarci.
Anche le istituzioni ci farebbero una bellissima figura se cercassero attivamente di convincere l’ATC a fare la sua bellissima figura.
Però nè l’ATC nè le istituzioni non vogliono fare la bellissima figura che ci piacerebbe facessero e allora, come al solito, tocca far da soli: siòre e siòri, se volete dare il vostro contributo a questa meritevole causa, fatevi trovare (domani se leggete di giovedì o oggi se leggete di venerdì) al Kindergarten di via Calzoni 6 e partecipate compatti al Nightbus Benefit Party per il 2011.

Oggi i cani, domani gli avvoltoi

Tuesday, June 8th, 2010

Iosonouncane è un giovane artista. Fra un po’ registra il suo primo album con quelle sagome della Trovarobato ed entrerà nel fantastico mondo della discografia indipendente e della critica musicale (indipendente). Già che c’eravamo abbiamo parlato anche di quello, durante la sua gradita presenza in studio. Di scena indie. Poi anche di altro. Poi ha suonato (era venuto anche per quello) e Bonobo si è divertito ad ascoltarlo. Spero non fosse il solo. Ora, siccome siamo in campagna abbonamenti e le ripetizioni giovano, si approfitta dell’occasione per propinarvi uno stralcio di questo incontro. Subito dopo, magari, abbonatevi. Ah, domani, ad un certo punto, arriva uno stormo di Avvoltoi
Grazie a mr Clancy che mi ha embeddato il contributo audiovideo. (per ora fate scorrere la freccina finché non vedete il video)

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Going up the country part. 2

Monday, June 7th, 2010

In un mondo normale, ne basterebbe una. Di campagna abbonamenti, s’intende. Però questo non è un mondo normale e la vostra amata radiolina fa ancora più fatica ad andare avanti. Una fatica bestia, ve lo assicuro. Specie se ti tolgono anche quei pochi spiccioli, come i rimborsi all’editoria, una roba da 13mila euro l’anno, ora una voce in meno ed un pensiero in più per la cooperativa che deve far quadrare i bilanci e a volte pure i cerchi.
In un mondo normale ne basterebbe una. Ora no e da domani, di campagna abbonamenti, ne facciamo un’altra. Una campagna lampo, giusto tre giorni, da martedì a giovedì, giusto per farvi capire, con leggerezza e gusto per l’understatement, che la faccenda è seria e rischia anche d’esser grave. Anche Bonobo ci sarà, con qualche amichetto e amichetta di passaggio. Per cui, vedete di esserci anche voi.
Dicono che c’è pure la web-tv e che si vedrà tuto quello che succede in radio.
Noi ci sa che ci vergogniamo a farci vedere. Se vedete due con un sacco in testa, siamo Bonobo ed io.

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Revolverate e locomotori

Wednesday, April 21st, 2010

A Bonobo piacciono i Beatles. Più dei Rolling Stones. Pù dei Pooh. Dunque niente di strano se ha cominciato a scalpitare sapendo che domani (giovedì 22 aprile), una superband composta da Andrea Franchi (Paolo Benvegnù) alla batteria, Enrico Gabrielli (Mariposa, Afterhours e Calibro 35) alle tastiere e fiati, Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi) alle chitarre e Tommaso Tam basso e voce, si cimenterà, nientepopòdimeno, nella rivisitazione dello storico Revolver. Vedo se riesco ad accompagnarlo, visto che Bonobo si perde anche se deve andare in bagno. Gli ho detto che qualche anno fa anche Giorgio Casadei, un romagnolo, chitarrista, già membro degli Ella Guru e leader dell’Orchestra Spaziale, aveva fatto lo stesso. Non solo con Revolver, ma anche con il celebratissimo Sgt. Pepper, risuonato con la contaminazione di inserti ‘zappiani’, una delle grandi passioni del musicista romagnolo. Ricordo di aver sentito il tutto nel cortile della Cineteca e di averne tratto godimento. Giovedì, al Locomotiv, si ritenterà l’esperimento e vedremo che cosa ne sortirà. I musici coinvolti son tutti bravi a fare il loro mestiere e contiamo su una serata divertente, nostalgica e quel trasgressivo il poco che serve a giustificare un tale e impegnativo esercizio di stile. A Bonobo piace un sacco la storia della vecchietta che raccoglieva il riso davanti alla chiesa e del prete che rammendava i calzini. Ogni volta che la sente, piange come un babbuino.

Bonobo tamarro

Thursday, April 15th, 2010

-Per me è una roba da tamarri- gli ho detto a Bonobo. E invece lui se la ride e se la tira un casino perché ha superato i mille visitatori. Per me sarebbe meglio tenesse un profilo un po’ più basso, ma Bonobo non sta nella pelliccia e vuole fare lo sborone a tutti i costi. Per me rimane una roba da tamarri.
Portate pazienza.

Ha tanto insistito……

Wednesday, March 17th, 2010

Anche se dalla faccia che fa, non sembra, vi assicuro che il vecchio Allen era entusiasta di poter fare finalmente una foto al mio fianco. Come dirgli di no?

(Lo scatto è di un certo Vanni, un sapiens amico di Bonobo)

Picche regionali

Tuesday, March 16th, 2010

Bonobo ha appena sentito Vasco Errani (avete presente, il presidente della regione che vuole continuare a fare il presidente della regione?). A Bonobo, che dovrebbe amplire un po’ i suoi orizzonti, gli importava solo una cosa, sapere che cosa Vasco Errani avrebbe detto rispetto alla sua futura giunta e soprattutto riguardo all’assessore alla cultura. Ora è Alberto Ronchi, domani chissà. Un sacco di gente lo vorrebbe vedere confermato se Errani vincerà. Hanno pure fatto gli appelli, la raccolta firme, le pagine su facebook, ma Errani non ha detto nè sì nè no. Ha detto -decido io, dopo, se vinco-. E Bonobo c’è rimasto male, quasi quanto quella volta in cui Delbono disse che la signora Mantovani in Pavarotti avrebbe potuto essere un buon assessore e per quello Bonobo disse che giammai lo avrebbe votato, il candidato Delbono. Ma tanto lui (Bonobo, non Delbono) è extracomunitario e pure clandestino e non può andare a votare. Al massimo può fare il tifo.
E’ arrivato pure a dire che lui, Errani, lo voterebbe se Errani promettesse di riconfermare Ronchi. Io gli ho detto che mi sembrava un po’ esagerato, che ci sono anche altre cose a cui pensare, ma Bonobo non vede più in là del suo naso piatto e insiste. C’è rimasto male, insomma. Giovedì lo porto a sentire Allen Toussaint, così si distrae un po’, povera scimmia.

Les than Diego

Friday, March 12th, 2010

Bene, stasera c’è Les Claypool allEstragon. Molto bene. Perché il vecchio Les ci sa proprio fare, con o senza i suoi Primus, quelli che ribaltarono molti di noi quando il loro dischi cominciarono a diffondersi anche dalle nostre parti.
Virtuoso del basso elettrico, ma non a casaccio, tanto per fare lo sborone e impressionare giovinastri ricoperti di brufoli. No no, lui, facendo acrobazie, ha sempre, prima di tutto, fatto divertire. Poi è un manico, questo è noto.
Suppongo che questa sera, in mezzo al pubblico, ci sia quella canaglia di Diego D’Agata, un altro che il basso sa bene come si tiene in mano e come fargli confessare le verità più scomode e incresciose, strapazzando con lucida rabbia le sue quattro corde. Accadeva con gli Splatterpink un tempo, accade ora con i Testa De Porcu, insieme al suo sodale Claudio Trotta. Diego poi fa un lavoro particolare, ha a che fare con un’umanità che normalmente non frequentate, a meno che non siate tossici. A meno che non facciate l’operatore, L’operatore di merda, come recita il titolo di un visionario e cinico diario-blog che Bonobo vi invita senz’altro ad andare a leggere.
Certo il suo tono è impietoso e totalmente privo di auto ed etero indulgenze. Certo, è proprio per quello che Bonobo si diverte un sacco a compulsarlo, anche se ogni tanto gli si rizzano i peli sulla sulla schiena.
Buon concerto, dunque, se stasera sarete dalle parti di via Stalingrado. E buona lettura

Mississipphiphiphurrà!

Wednesday, March 10th, 2010

Bonobo ha un angelo per pelo. Per consolarlo dal mancato concerto di Gil Scott Heron, gli ho promesso di portarlo il 18 marzo all’Arena del Sole per sentire e vedere quei due fenomeni di Allen Toussaint e Don Byron. Mica pizze e fichi, ma giusto giusto due pesi massimi del jazz, del soul, del r”n’b', della musica, insomma. Due di quelli che ti scaldano il cuore e ti fanno apprezzare questa fugace vita terrena, ogni volta che mettono mano ai loro strumenti.

Allen Toussaint -Everything I do gohn be funky

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Don Byron – War dance for wodden indians

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Bonotto marzo

Monday, March 8th, 2010

La situazione è grave, ma non è seria. La battuta è dell’immenso Flaiano, il riferimento, fate voi, è adattabile a quasi ogni circostanza. Oggi è l’8 marzo e Bonobo vorrebbe salutare tutte le sue amichette e dir loro che ne sente la mancanza. Qua, povera bestia, c’è da farsi rizzare il pelo quasi ogni giorno: femmine discriminate, violentate, mortificate e sempre più spesso ridotte a creature spaziali, a colpi di bisturi e botox, per conformarsi a stereotipi di bellezza che Bonobo non riesce proprio a comprendere. La situazione è grave e forse è anche seria, se si tagliano le risorse alle case delle donne per non subire violenza, se gli stupri continuano a consumarsi principalmente entro le mura domestiche, se l’idea che il potere, quello vero, debba essere solo, esclusivamente, una roba da maschi, spesso inadeguati a gestire la loro coscienza, figuriamoci il destino di altre persone.
Bonobo è avvilito e quando su Skype chiacchiera con le sue amichette lontane, abbozza, borbotta e taglia corto, se c’è da parlare della condizione della donna. Poi, alla fine della conversazione, mi guarda e mi chiede: -ma non ti vergogni?-. Sì, un po’, sono costretto a rispondergli.