Bonobo umarel
Alè, mi sa che vi tocca. Noi umarels (sì, Bonobo, pure tu), appena sentiamo una parola particolarmente evocativa, non sappiamo fare altro che dare la stura ai ricordi.
-Dù maròn!- penserete e mi sa che c’avete ragione.
Facciamo che il post di oggi se lo leggono solo quelli che han bisogno di guardare indietro per non vedere avanti. Ogni tanto, almeno.
Avete visto che il prode Restuccia metterà su i dischi al Bolognetti. Avete anche letto che la radio sarà presente ogni martedì con i suoi djs (come già, al mercoledì, in Piazza Verdi) e questa cosa è una bella cosa, perché io, al Bolognetti ci sono affezionato.
Ci abbiam fatto delle cose, in un lontano passato. Ricordo uno spettacolo (gratis) di Paolo Rossi, che mandammo in onda in diretta. Ricordo che c’ho fatto anche io il dj, un paio di volte. Al mixer c’erano soprattutto Edlin Paolone (ovunque tu sia, ti giunga l’abbraccio peloso di Bonobo e il mio) e Valerio Cacciari, che è stato un’anima di questa radio finché l’AIDS non se lo è portato via. Purtroppo, non è stato l’unico.
Poi ricordo quando Bolognetti lo gestiva Gianfranco Furlò, che faceva anche l’attore (credo lo faccia ancora) e con Mirco Pieralisi si cominciò a giocare a scopone e alla fine della stagione si era sparso il morbo e tutto il chiostro era diventato una sala da gioco a cielo aperto, così, ad una prima occhiata, sembrava di star all’arci Benassi. Furlò aveva delle bariste che fra un po’ lo mandavano in rovina, perché offrivano per principio e tutti gliene eravamo molto grati. Poi ricordo Furlò che tentava di cacciare un piccione o qualche altro uccello molesto che impersava nel chiostro.
Poi a Bolognetti ho smesso di andarci. Una volta ho provato ad entrare ma sono stato respinto dal muro di decibel di un concerto hardcore che col Bolognetti proprio non c’azzecca nulla.
L’ultima volta avevano messo una specie di tendone e sotto, le sedie e sopra le sedie, quasi tutte vuote, qualche persona che ascoltava una party band, di quelle che alle feste suonano da Pupo alla Lambada, da Vasco a Ligabue: insomma, tutti i generi.
Quest’anno mi sa che ci torno. A sentire Restuccia e gli altri amichetti del martedì. Anche perché, come dicevo, al Bolognetti io ci sarei pure affezionato…
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Edlin…!? Valerio ..!? che ricordi! L’affascinante Edlin, e Valerio che fu tra i primi a lasciarci per l’AIDS, intelligente e mite. Una sera lo incontrai con Giulia al cassero. Truccato… Mi si è aperto un mondo.
E Mirco… be’ stessa città, stesso liceo, ma abbiamo legato proprio in radio. Poi l’ho perso di vista per un sacco di anni ma … ve’ ci siamo incontrati giusto ieri!