Alè, mi sa che vi tocca. Noi umarels (sì, Bonobo, pure tu), appena sentiamo una parola particolarmente evocativa, non sappiamo fare altro che dare la stura ai ricordi.
-Dù maròn!- penserete e mi sa che c’avete ragione.
Facciamo che il post di oggi se lo leggono solo quelli che han bisogno di guardare indietro per non vedere avanti. Ogni tanto, almeno.
Avete visto che il prode Restuccia metterà su i dischi al Bolognetti. Avete anche letto che la radio sarà presente ogni martedì con i suoi djs (come già, al mercoledì, in Piazza Verdi) e questa cosa è una bella cosa, perché io, al Bolognetti ci sono affezionato.
Ci abbiam fatto delle cose, in un lontano passato. Ricordo uno spettacolo (gratis) di Paolo Rossi, che mandammo in onda in diretta. Ricordo che c’ho fatto anche io il dj, un paio di volte. Al mixer c’erano soprattutto Edlin Paolone (ovunque tu sia, ti giunga l’abbraccio peloso di Bonobo e il mio) e Valerio Cacciari, che è stato un’anima di questa radio finché l’AIDS non se lo è portato via. Purtroppo, non è stato l’unico.
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Archive for June, 2010
Bonobo umarel
Tuesday, June 29th, 2010Nanetti!
Monday, June 28th, 2010Bonobo d’asfalto: terza e ultima parte?
Saturday, June 26th, 2010
Lo avete letto sul sito della radio. Asfalto rischia di chiudere.
Nel regno dei cieli gli ultimi saranno pure i primi, ma qua continuano a rimanere ultimi e se possibile, ancora più staccati dal gruppo.
Come i redattori del Blog dei senza fissa dimora a cui Bonobo è molto affezionato.
Ne parlò una volta e nè riparlò una seconda. Questa è la terza per ricordare che lunedì 28 maggio alle 18 la redazione di Asfalto sarà in piazza IV novembre, con la manifestazione di protesta “Margini al centro”.
C’è chi continua a pensare che il modo migliore per far quadrare i conti sia tagliare sulla spesa sociale, secondo una visione da legge della giungla: i più deboli, i meno tutelati, si arrangino. E’ la loro visione dell’evoluzionismo. Ma non funziona così. Questa non è selezione naturale della specie. E’ solo l’ennesimo insulto al senso di solidarietà che dovrebbe reggere il consorzio umano
Bonobo trova tutto questo incomprensibile e io non posso che dargli ragione.
Bonobo goes Dozza
Thursday, June 24th, 2010
Ieri Bonobo è andato in prigione. Lo avevano invitato a vedere uno spettacolo.
C’erano dei detenuti che suonavano delle canzoni (alcuni anche molto bene) ed altri che recitavano. C’era un gran casino in sala. C’erano anche le detenute e siccome non è facile per maschi e femmine incontrarsi, ieri volavano bigliettini, sguardi e risate e forse chi era lì era più concentrato su quello, che su ciò che avveniva sul palco. Dove si cantava e dove c’era un tunisino Wahid, che se non stesse in galera, qualcosa di buono con un microfono in mano, sarebbe anche capace di farlo. Rappava un pezzo intitolato I’m sorry baby e si rivolgeva alla figlia che lo aspettava fuori, da qualche parte.
Poi c’era uno che cantava una canzone d Sting e aveva anche la voce da Sting e cmq ognuno ha fatto il suo, cercando di tener desta l’attenzione dei compagni. Come i tre ragazzi che hanno inscenato un interrogatorio: due pulotti e un individuo sospetto che sosteneva di fare il ‘commercialista’ (sic) di pomodori, ma che per i pulotti era un trafficante d’armi.
Ma alla base di tutto c’è un gruppo di ragazze (e un ragazzo) che si chiama Gruppo Elettrogeno e che per la miseria di 20mila euro all’anno, dà vita a laboratori con gli ospiti forzati della Dozza. Questo è stato l’ultimo spettacolo, perché la convenzione è scaduta nel 2009 e nessuno l’ha rinnovata e ora loro hanno fatto questo atto di resistenza creativa, andando lo stesso in scena, anche senza prendere una lira.
Intanto, mentre lo spettacolo andava avanti, un ragazzo magrebino mi ha detto di scrivere che in carcere mancano i medicinali, non si riescono a fare visite mediche, ci si spacca le gambe inciampando nelle buche disseminate nel manto in cemento del campo da calcio e a volte manca persino l’acqua.
E io lo scrivo. Anche se so che la direttrice Toccafondi lo sa e pure la garante dei diritti dei detenuti Desi Bruno, lo sa e so che entrambe vorrebbero poter migliorare le cose, ma si sa che la galera, in Italia è una doppia condanna, quella della giustizia e poi quella della inciviltà di chi dovrebbe occuparsi dei carcerati. In bocca al lupo a tutti.
Kids on air
Monday, June 21st, 2010
Prendete 24 marmocchi di età variabile dai 3 ai 5 anni. Fategli scegliere una canzone da presentare in radio e mettete un Bonobo qualsiasi a chiacchierare con loro per una mezzoretta. Lo abbiamo fatto oggi con un primo gruppetto che si è spinto fin qua dalla scuole L.G. Betti. Alcuni sparivano sotto le cuffie, altri guardavano il microfono panoramico chiedendosi che senso avesse parlare in direzione di quella specie di stalattite appesa al soffitto. Un po’ erano timidi e un po’ no. Domani ci riproviamo. Se vi va di un po’ di sano dediche e richieste con dei dj che vanno all’asilo, state tuned attorno alle 11,30, con l’orecchio puntato sulla vostra radio preferita
United for the Bus
Thursday, June 17th, 2010
Brùm brùm, tutti in macchina a scorrazzare per la città! Magari di notte, magari quando nel corpo circolano sostanze poco compatibili con la guida. Magari.
Perché l’unica alternativa, una roba chiamata servizio di trasporti pubblici, non è certa. Alcuni di voi lo sanno, altri no e per questi ultimi ricordiamo che a Bologna esistono una serie di locali (Estragon, Kindergarten, Scalo San Donato, Covo, Sottotetto, Locomotiv e Link) che concentrano la maggior parte delle attività aggreganti e socializzanti di noi giovani….vabbè, di voi giovani. E ricordiamo che buona parte di questi si concentra in un’unica località, Casa del Diavolo, dagli indigeni chiamata anche Ca’ di Baluzzi. Effetto del furioso decentramento di locali e centri sociali che prima erano raggiungibili in bicicletta e adesso è persino difficile arrivarci in motorino. Grazie, bel modo di far socializzare la gente! E infatti l’anno scorso, questi locali hanno deciso di tassarsi e garantire ai loro frequentatori un servizio di navetta notturna, gratuita. L’esperimento è stato apprezzato (e ti credo!) e vorrebbero ripeterlo anche la prossima stagione.
Intanto l’ATC pare tacere e non considerare che ci farebbe una bellissima figura se si sforzasse un poco di assecondare il desiderio di trasporto pubblico, anche di notte, di chi vive in questa città e non ha l’auto o amici con l’auto e se vuole andare a un concerto o a ballare o vedere degli altri esemplari di esseri umani più o meno coetanei, deve organizzare per tempo la trasferta o al peggio, rinunciarci.
Anche le istituzioni ci farebbero una bellissima figura se cercassero attivamente di convincere l’ATC a fare la sua bellissima figura.
Però nè l’ATC nè le istituzioni non vogliono fare la bellissima figura che ci piacerebbe facessero e allora, come al solito, tocca far da soli: siòre e siòri, se volete dare il vostro contributo a questa meritevole causa, fatevi trovare (domani se leggete di giovedì o oggi se leggete di venerdì) al Kindergarten di via Calzoni 6 e partecipate compatti al Nightbus Benefit Party per il 2011.
Oggi i cani, domani gli avvoltoi
Tuesday, June 8th, 2010
Iosonouncane è un giovane artista. Fra un po’ registra il suo primo album con quelle sagome della Trovarobato ed entrerà nel fantastico mondo della discografia indipendente e della critica musicale (indipendente). Già che c’eravamo abbiamo parlato anche di quello, durante la sua gradita presenza in studio. Di scena indie. Poi anche di altro. Poi ha suonato (era venuto anche per quello) e Bonobo si è divertito ad ascoltarlo. Spero non fosse il solo. Ora, siccome siamo in campagna abbonamenti e le ripetizioni giovano, si approfitta dell’occasione per propinarvi uno stralcio di questo incontro. Subito dopo, magari, abbonatevi. Ah, domani, ad un certo punto, arriva uno stormo di Avvoltoi
Grazie a mr Clancy che mi ha embeddato il contributo audiovideo. (per ora fate scorrere la freccina finché non vedete il video)
Going up the country part. 2
Monday, June 7th, 2010
In un mondo normale, ne basterebbe una. Di campagna abbonamenti, s’intende. Però questo non è un mondo normale e la vostra amata radiolina fa ancora più fatica ad andare avanti. Una fatica bestia, ve lo assicuro. Specie se ti tolgono anche quei pochi spiccioli, come i rimborsi all’editoria, una roba da 13mila euro l’anno, ora una voce in meno ed un pensiero in più per la cooperativa che deve far quadrare i bilanci e a volte pure i cerchi.
In un mondo normale ne basterebbe una. Ora no e da domani, di campagna abbonamenti, ne facciamo un’altra. Una campagna lampo, giusto tre giorni, da martedì a giovedì, giusto per farvi capire, con leggerezza e gusto per l’understatement, che la faccenda è seria e rischia anche d’esser grave. Anche Bonobo ci sarà, con qualche amichetto e amichetta di passaggio. Per cui, vedete di esserci anche voi.
Dicono che c’è pure la web-tv e che si vedrà tuto quello che succede in radio.
Noi ci sa che ci vergogniamo a farci vedere. Se vedete due con un sacco in testa, siamo Bonobo ed io.



