Beh, sapete che succede? Bonobo se ne va via per qualche giorno. Vuole prendersi una vacanza, dice. Da cosa non si capisce, visto che non ha mai lavorato un giorno in vita sua. Però è così e mi prega di dirvi che per qualche giorno non ci sarà. Tipo fino a Pasqua. Almeno si è impegnato a realizzare questo originale manufatto che vi mostro nella foto. Dice che è il buonuovo di Pasqua.
L’ho colpito in testa col mestolino.
Archive for March, 2010
Buonuovo di Pasqua
Monday, March 29th, 2010Vivement dimanche
Sunday, March 28th, 2010Shawn Lee & The Ping Pong Orchestra – Rehab
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The Shabbat Song
Saturday, March 27th, 2010Baby Washington
Breakfast in bed
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Una città in catene
Thursday, March 25th, 2010
Bonobo mi ha fregato la catena della bici. Gli ho chiesto: -perché?- e lui mi ha risposto che gli serviva per il prossimo mercoledì, che vuole incatenarsi a una ringhiera al Dopolavoro Ferroviario di Via Serlio. -Ma sei scemo?- gli ho detto. -Ma sei scemo tu!- ha esclamato tutto stizzito -ecchenonlosai che qua il 31 vogliono sbaraccare tutto?-. Orca, in effetti, sì, lo avevo sentito. Quelli della Società Grandi Stazioni, che son poi i padroni, dicono che se i locatari (tipo l’Arena Puccini, tipo il Locomotiv, tipo il ristorante la Ravintola dove Bonobo ha un po’ di amiche e amici) non sganciano 50mila euro per il 2010, possono anche cercarsi un altro posto dove fare le loro cose. Che poi non sono mica così loro. O non solo loro. Sono anche vostre, mie e di tutti quelli che in via Serlio ci vanno perché c’è della gente così eccentrica e strana che perde tempo a fare cultura e magari a volte ci rimette pure, ma continua a farla. Mica come Trenitalia, che a rimetterci son solo gli utenti e mai i gestori. Ma questa è un’altra storia. Dunque, per capirci, la Società Grandi Stazioni arrivera mercoledì 31 in via Serlio, accompagnata dagli ufficiali giudiziari e se non troveranno i soldi che hanno chiesto a tutte le associazioni del Dopolavoro, faranno sgomberare l’area. Poi sicuramente la lasceranno vuota e inutilizzata e allora niente più film d’estate e niente concerti d’inverno. Niente di niente. Per 20mila miserabili euro che chissà poi cosa ci faranno di così importante. Così ho detto a Bonobo di restituirmi la catena, che quel mercoledì servirà a me. Al massimo ci possiamo incatenare in due con la stessa catena, così risparmiamo. A meno che il commissario Cancellieri non realizzi per tempo che a Bologna si sta per consumare l’ennesimo scempio e faccia qualcosa per evitare lo sgombero. Intanto Bonobo continua a canticchiare -Chi non occupa preoccupa-. Mi devo preoccupare?
Roll over Berlusconi (and thanks, Jon)
Wednesday, March 24th, 2010
Bonobo deve ringraziare il suo amico sapiens Jonathan per la segnalazione. Lo ringrazio io e ringrazio pure Costantino della Gherardesca che ci informa della recente pubblicazione di una spassosa variazione del celebre hit di Chuck Berry ‘Roll over Beethoven’. Al posto del grande compositore tedesco, c’è il nostro (vabbè, il vostro…vabbè, di qualcuno) Presidente del Consiglio.
Ad eseguirla, quel grand’uomo di Eugene Chadbourne, musicista serissimo, capace però di farsi anche quattro risate, soprattutto quando pensa a Berlusconi.
Per ascoltare il brano fatevi un giretto sul sito di Costantino. C’è pure il testo.
Grazie per la solidarietà Eugene.
Bonobo compulsa i contatori
Monday, March 22nd, 2010
-Me’ cojoni!- ha esclamato Bonobo appena gliel’ho fatto vedere. Il sito di Worldometers, intendo. Quell’orgia di contatori che contano, contano, contano il contabile. O quasi. Da quelli che nascono a quelli che schiattano. Dal numero di post postati oggi, a quello di paglie fumate. E così via. Vroooòm! Da rimanerci ipnotizzati e gridare, come per l’appunto ha fatto Bonobo -Me cojoni!-. Perchè quel sito figlio d’un logaritmo, partorito dai cervelloni del Real Time Statistics Project, descrive il mondo sbattendoti sotto al muso l’implacabile avanzare dei numeri, voce per voce, settore per settore.
A che ritmi inquiniamo il pianeta, con che velocità ci roviniamo la salute e via così: mentre spediamo ossessivamente email, facciamo ricerche su google e spendiamo per acquistare telefonini, il mondo si desertifica un ettaro ogni secondo ed ogni secondo che passa ci sono tre persone in più che non hanno accesso all’acqua. E via così, allegramente computando.
Da un po’ c’è un sito omologo, Italia ora, che si occupa del nostro Belpaese. E qui Bonobo ha cominciato ad dare segni di ansia. Sappiate solo che ci facciamo chirurgie plastiche con la stessa frequenza con cui inspiriamo ed espiriamo, che al momento in cui scrivo il costo del Senato ha raggiunto i 52 milioni e 534mila euro, mentre alla Camera si sono già mangiati 235 milioni e 500mila euro. In compenso, noi Italiani, oggi abbiamo già speso 109 milioni di euro in sostanze stupefacenti. Bonobo mi dice di chiedervi voi quali avete comprato.
Vivement dimanche
Sunday, March 21st, 2010Barry Adamasnon – A perfectly natural union
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Ha tanto insistito……
Wednesday, March 17th, 2010Picche regionali
Tuesday, March 16th, 2010
Bonobo ha appena sentito Vasco Errani (avete presente, il presidente della regione che vuole continuare a fare il presidente della regione?). A Bonobo, che dovrebbe amplire un po’ i suoi orizzonti, gli importava solo una cosa, sapere che cosa Vasco Errani avrebbe detto rispetto alla sua futura giunta e soprattutto riguardo all’assessore alla cultura. Ora è Alberto Ronchi, domani chissà. Un sacco di gente lo vorrebbe vedere confermato se Errani vincerà. Hanno pure fatto gli appelli, la raccolta firme, le pagine su facebook, ma Errani non ha detto nè sì nè no. Ha detto -decido io, dopo, se vinco-. E Bonobo c’è rimasto male, quasi quanto quella volta in cui Delbono disse che la signora Mantovani in Pavarotti avrebbe potuto essere un buon assessore e per quello Bonobo disse che giammai lo avrebbe votato, il candidato Delbono. Ma tanto lui (Bonobo, non Delbono) è extracomunitario e pure clandestino e non può andare a votare. Al massimo può fare il tifo.
E’ arrivato pure a dire che lui, Errani, lo voterebbe se Errani promettesse di riconfermare Ronchi. Io gli ho detto che mi sembrava un po’ esagerato, che ci sono anche altre cose a cui pensare, ma Bonobo non vede più in là del suo naso piatto e insiste. C’è rimasto male, insomma. Giovedì lo porto a sentire Allen Toussaint, così si distrae un po’, povera scimmia.
Vivement dimanche
Sunday, March 14th, 2010Selton – João Telegrafista
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